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     13/01/2011
    Regione Puglia, 44milioni di euro per la spesa sociale del 2011
    Approvato il Bilancio di Previsione per l’anno appena iniziato. Drammatici i tagli subiti sui trasferimenti nazionali
    Regione Puglia, 44milioni di euro per la spesa sociale del 2011Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata dalla Regione Puglia attraverso la newsletter di Puglia Sociale relativa alla Spesa Sociale nel 2011

    Il Bilancio Regionale per il 2011 è stato pubblicato sul BURP n. 195 del 31 dicembre 2010, e fornisce finalmente numeri certi rispetto agli stanziamenti per le politiche sociali regionali. La situazione così come emerge dal Bilancio approvato, è nettamente migliore per i capitoli sociali rispetto a quella che appariva all’indomani della approvazione della proposta di bilancio in Giunta, in cui la formulazione tecnica della Ragioneria aveva operato tagli distribuiti su tutti i settori, senza considerare specifiche priorità politiche. Che sono invece emerse in sede di dibattito consiliare. Il cofinanziamento regionale ai Piani Sociali di Zona passa dai 10 milioni di euro del 2010 a 13,5 milioni di euro per il 2011: questi fondi potranno essere impegnati e ripartiti nel corso di questo anno appena iniziato. Sarà, invece, drasticamente tagliato il finanziamento nazionale dei Piani Sociali di Zona: il Fondo nazionale politiche sociali (FNPS) per il 2011 è pari solo a 250 milioni di euro, che significa per la Puglia ricevere non più di 17 milioni di euro, con una riduzione del 75% rispetto ai valori 2008 e 2009. In prospettiva ciò determinerà, a partire dal 2012, una minore disponibilità complessiva per i servizi (centri diurni, rette per strutture residenziali, assistenza specialistica per gli alunni disabili, ecc.), che i Comuni realizzano ormai solo con i finanziamenti dei Piani Sociali di Zona.

    Il finanziamento degli assegni di cura per le persone non autosufficienti passa dai 15 milioni di euro, disponibili in media annualmente tra il 2007 e il 2009, ai 18 milioni di euro. Questo capitolo è stato alimentato con i proventi della reintroduzione dell’IRBA (imposta regionale sulla benzina per autotrazione), che si è configurata come una vera ‘tassa di scopo’. I fondi saranno utilizzati sia per l’assegno di cura che per l’assistenza indiretta personalizzata (AIP) da assicurare agli aventi diritti anche per l’annualità 2011, considerando che per l’AIP viene meno del tutto il finanziamento nazionale del Fondo per la Non Autosufficienza, che il Governo Berlusconi ha azzerato a partire dal 2011. Questo azzeramento, peraltro, non potrà non incidere sulla diffusione dell’assistenza domiciliare integrata: le Regioni hanno chiesto al Governo che con il mille proroghe si ponesse riparo al taglio del FNA 2011, ma il testo del decreto approdato in Parlamento al momento non contiene segnali di speranza.

    Rispetto alla prima previsione, passa da 1,5 milioni di euro a 1,6 milioni di euro il finanziamento del Piano di Azione ‘Diritti in rete’ per l’integrazione sociale e scolastica dei disabili: per questo capitolo non si è riusciti a riportare lo stanziamento ai 3 milioni di euro annui assicurati fino al 2009. Confermati, anche per il 2011, i 5 milioni di euro per il finanziamento della ‘Prima dote per i nuovi nati’, in linea con le somme stanziate dalla Regione nel precedente triennio. Confermati anche i contributi per le spese assistenziali sostenute dai familiari di trapiantati, in 1,5 milioni di euro, e i contributi per l’assistenza economica ai pazienti psichiatrici, in 2,5 milioni di euro, per trasferimenti alle ASL, che erogano direttamente alle famiglie aventi diritto. Una novità è determinata dalla istituzione del ‘Fondo di Solidarietà’ per i familiari di lavoratori deceduti a causa di incidenti sul lavoro, finanziato per il 2011 con 450mila euro.

    Complessivamente la spesa sociale a valere sulle risorse del bilancio regionale ammonterà per il 2011 a circa 44,4 milioni di euro, con una media pro capite di 10,60 euro, in discesa rispetto alle annualità 2007-2009, quando aveva superato i 15 euro pro capite, ma nettamente superiore a quella registrata nel 2010, l’anno terribile nel quale la Regione ha dovuto operare sotto l’effetto delle sanzioni connesse al mancato rispetto del patto di stabilità per il 2009. “E’ opportuno precisare – evidenzia Anna Maria Candela, dirigente dell’Assessorato al Welfare e responsabile dell’Osservatorio Sociale Regionale - che per calcolare la spesa sociale pro capite totale in Puglia occorre sommare quanto nel corso del 2011 effettivamente i Comuni attiveranno a valere sulle risorse proprie comunali, sui trasferimenti regionali e sui trasferimenti nazionali. In tal caso le stime ci dicono che si dovrebbero comunque superare i 50 euro,anche se sarà difficile migliorare i risultati che per il 2007 hanno visto la Puglia arrivare a 56 euro pro capite, andando al di sopra della media (51 euro) delle regioni del Mezzogiorno, anche se assai lontano dalla spesa sociale media pro capite di 107 euro registrata nel 2007 a livello nazionale”.

    link:
    Regione Puglia








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